rumors_kill
Pubblicato il 19 settembre 2013 · A proposito di Apple, iPhone

Da quando le anticipazioni sulle nuove tecnologie Apple sono diventate più che dei semplici presentimenti, i Keynote di Cupertino non sono più la stessa cosa.

Le 19:00 ora italiana, l’Apple store offline con il consueto messaggio “We’ll be back soon”, post-it rigorosamente giallo e quel canale non convenzionale dove seguire in diretta lo streaming video dell’attesissimo Keynote Apple.

Ricordo che un giorno riuscii a seguire l’evento da casa, tutta d’un fiato con una buona connessione, il clima era da finale dei mondiali, ma per decenza non ho corroborato il tutto con birra e patatine. L’indomani in rete e al lavoro ci si confrontava, si scambiavano opinioni, i miei allievi mi chiedevano consigli e impressioni a caldo.

Quei momenti purtroppo, non torneranno più, tutta colpa dei RUMORS, le notizie “tutte da verificare” che si presume vengano divulgate da operai insoddisfatti della propria condizione lavorativa, che per noia fotografano questo o quest’altro prototipo di iPhone e vendono gli scatti per due spicci, o si limitano ad assaporare il gusto della vendetta, con il rischio di perdere un posto di lavoro che non li gratifica.

Queste manovre commerciali assolutamente efficaci, ma che restano tali, hanno spento per sempre la voglia di aspettare il Keynote per conoscere insieme a tutti gli appassionati, le novità made in Apple, ma hanno acceso la corsa dei blog a voler documentare per primi le presunte indiscrezioni con articoli pieni di errori di battitura.

Sui nuovi iPhone sapevamo già tutto, su iOS7 sapevamo già tutto… Eravamo innamorati di Apple, ora sembra un rapporto che va avanti per inerzia.

Manuel Rosini

Docente di informatica, computer grafica e web in ambiente Apple presso l'Università Europea del Design di Pescara.