La grafica

Credo molto nell’arte, nella comunicazione attraverso la manualità, i materiali, i colori, la luce. Il computer è un grande strumento che ci permette di tradurre in linguaggio informatico i nostri disegni e le nostre idee, ma non ci permetterà mai di creare con la giusta sensibilità.

Se un progetto nasce sullo schermo sarà sempre condizionato da una ristretta rosa di strumenti e funzioni che dipendono dal software, soprattutto se si è alle prime esperienze; un bozzetto su carta, magari ascoltando della buona musica, ci libera dai limiti e lascia libertà di espressione; solo successivamente, attingendo al nostro metodo, cercheremo la maniera migliore per informatizzare la nostra idea e renderla professionale.

Trovavo insopportabile lavorare con la consapevolezza di non avere un metodo, avevo sempre la sensazione di operare in maniera ridondante e poco produttiva, é per questo che ho saputo accettare rimproveri e consigli senza offendermi o peccare di presunzione, cercando anche di sbirciare nella postazione del collega di fianco.

Ora il mio compito è quello di insegnare a rispettare la grafica operando con criterio e senza mai perdere di vista editabilità e compatibilità, due aspetti fondamentali per poter seguire dai progetti più semplici a quelli più elaborati anche in team.

Amare la grafica per me significa avere i mezzi per poterlo fare ed essere consapevoli di danneggiarla se si lavora privi di metodo e cultura.

5 Comments

  1. Mariangela Peluso
    24 settembre 2012 at 02:37 · Rispondi

    Sono parole di un maestro, la grafica, la grafica, la grafica, me ha permitido de abrir mis campos de vista para poder quizas darme cuenta de lo que quiero, de a donde voy, de ver al mundo diferente, quizás único, un modo de vista que solo yo entiendo, no solo se trata de un papel y un lápiz, se trata de imaginación, creatividad, pensamientos, ideas que se construyen en la mente y es a veces difícil poder expresarlo todo en un simple papel, en una simple linea. Antes veía un circulo sin saber que significaba, ahora, ahora entiendo como se valoriza, es solo un ejemplo para entender que las cosas simples, tienen un gran significado.

    • Manuel Rosini
      24 settembre 2012 at 22:36 · Rispondi

      Continua così Mariangela, vedrai che con un buon metodo i tuoi orizzonti si apriranno ancora di più.

  2. Surmire
    24 settembre 2012 at 03:28 · Rispondi

    Sono fiera di aver avuto un maestro così..

    il suo metodo, quello che mi ha insegnato, è stato da subito perfetto dal mio punto di vista. La mia minuziosità non la batte nessuno ma sono un caso unico nel mio genere.
    È una delle figure cardini per quanto riguarda la pratica della sezione GP all’Università Europea del Design e gli sono grata per aver condiviso il suo metodo con noi allievi.
    Incute timore all’inizio (la sua statura lo aiuta molto). Il giorno della presentazione dei corsi mi terrorizzò nonostante io sia giovane quasi quanto lui; ma da quando feci sì che tutti i suoi stivaletti a punta pitonati perdessero il tacco la paura è svanita!
    Tutto il resto è stato SAPERE e di domande ce ne sono ancora tante per il maestro Splinter.. può iniziare a prepararsi psicologicamente.. ha un po’ di tempo d’anticipo.

    Grazie

    • Manuel Rosini
      24 settembre 2012 at 22:52 · Rispondi

      Surmire, grazie per le tue parole, noi docenti indichiamo la giusta strada, sta poi all’allievo trovare la forza di percorrerla. A noi spetta soprattutto il dovere di alimentare quella motivazione che vi spinge a mettervi in gioco.
      Ricorda il mio consiglio: misurati sempre e solo con te stessa.

  3. Irene Navarra
    24 settembre 2015 at 13:38 · Rispondi

    Amo la grafica. La considero una sorta di necessaria “gabbia” aristotelica in cui racchiudere con criterio quanto la mia anima visionaria mi suggerisce. Apprezzo, quindi, le tue parole e applico i tuoi metodi.
    Grazie.

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